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Surrogazione di maternità:Miti e verità

Surrogazione di maternità:Miti e verità

Miti e verità sulla surrogazione di maternità

1°- MITO: Molti credono che la surrogazione di maternità è una maniera semplice di diventare genitori.

A questa pratica infatti si rivolgono famosi e gente ricca per evitare i cambiamenti ed i

problemi connessi ad una gravidanza e ad un parto, mantenere la forma fisica e non dover rinunciare al proprio stile di vita per 9 mesi.

La realtà: la gestazione per sostituzione è un processo complicato. Tra i processi che vengono realizzati per concepire, c’è anche la stimolazione ovarica della futura madre, una pratica invasiva che può avere differenti effetti sull’organismo. Per questo non è una decisioneche può essere presa alla leggera, e soprattutto solo per voler mantenere la forma perfetta o per avere più tempo libero.

Ai servizi offerti da una madre surrogata ci si rivolge nel caso in cui sia impossibile concepire in maniera naturale. Nella società nella quale viviamo oggi succede sempre più spesso che le donne vogliano avere dei figli in età più matura, molte a partire dai 40 anni. È proprio in questa fascia di età che possono sorgere problemi nel concepimento, nella gestazione o in entrambi i casi.

La surrogazione di maternità è una tecnica di riproduzione assistita perfetta per tutte le persone che soffrono di problemi d’infertilità o nel concepimento, sia che si tratti di coppie eterosessuali, che di donne single, uomini single o coppie omosessuali.

2°- MITO: Nel programma di surrogazione si può utilizzare l’ovulo della madre

gestante al posto di un ovulo di una donatrice o della madre biologica.

La realtà: Questo tipo di tecnica di riproduzione assistita, chiamata surrogazione tradizionale era comune agli inizi di questa pratica, attualmente però è stata abbandonata in quanto i futuri genitori preferiscono che la madre surrogata non sia la madre biologica del bambino, e che quindi non trasferisca al futuro bambino i suoi geni. La pratica più estesa e che viene principalmente realizzata oggi è la maternità surrogata gestazionale, nella quale è la futura madre che apporta i suoi ovuli e, nel caso non abbia ovuli suoi o questi siano di bassa qualità, possono rivolgersi ad una donatrice. Quello che si richiede alla surrogazione gestazionale è che il bambino abbia la genetica dei suoi futuri genitori.

3° - MITO: Si può evitare il processo di surrogazione adottando un bambino.

La realtà: Nel caso di quei genitori o futuri genitori che non possono avere dei figli per qualsiasi motivo, esistono due opzioni per diventare genitori: l’adozione o la maternità surrogata. La differenza tra questi due processi è che con l’adozione il bambino, o la bambina, adottato non avrà ovviamente i geni dei genitori che lo adottano mentre con la surrogazione di maternità questo è possibile. D’altra parte, in alcuni casi, come per esempio nei matrimoni omosessuali, l’adozione è molto complicata e le opzioni per diventare genitori si riducono praticamente ad una sola: la surrogazione di maternità. In ultimo, bisogna tenere in conto che l’adozione è un processo molto esigente e duraturo, il che fa sì che diversi modelli di famiglia optino per la gestazione surrogata come via alternativa.

4° - MITO: Se tutte le analisi della donna sono buone e quest’ultima possiede cellule

riproduttive però la sua età non le permette di essere madre, dovrà accettarlo e riconoscere che ormai non potrà più esserlo.

La realtà: Anticamente l’età poteva essere un problema, ma attualmente, grazie agli sviluppi delle tecniche di riproduzione assistita, è possibile che donne di 50 anni diventino madri, grazie proprio alla maternità surrogata. L’unico aspetto necessario è che il corpo della madre produca almeno un ovulo sano. Un’altra possibilità è quella di ricorrere alla crioconservazione del materiale riproduttivo attuale, sia per gli uomini che per le donne.

5° - MITO: È un rischio per la salute della donna e del bambino avere un figlio dopo i

quarant’anni.

La realtà: Anche se in parte l’affermazione potrebbe essere corretta, grazie ai progressi medici, esistono molti metodi di diagnosi prenatale che permettono di determinare con anticipo il codice genetico del bambino e scoprire eventuali patologie.

6° - MITO: I bambini nati dalla surrogazione di maternità e quelli concepiti con l’aiuto della

fecondazione in vitro sono diversi dai bambini concepiti e nati in maniera convenzionale.

La realtà: Questi bambini non sono assolutamente diversi dai bambini concepiti in maniera tradizionale. Esistono dei controlli molto rigidi, da parte dei medici, che permettono di controllare tutta la gravidanza ed evitare possibili rischi.


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