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Partecipare a programmi di maternità surrogata in Russia

La Russia vanta un gran numero di riuscita delle pratiche di surrogazione di maternità, garantendo allo stesso tempo una legislazione puntuale e precisa in materia e un accesso a strutture e servizi medici di qualità elevata. Grazie alla presenza di un’organizzazione così ben strutturata sono parecchie le richieste provenienti da stranieri che possono tranquillamente accedere all'implementazione dei programmi di maternità surrogata, diversamente da quanto accade in altri Stati. Infatti sono molti i paesi che pur legalizzando la pratica non ne consentono l’accesso agli stranieri, come ad esempio succede in Messico, Nepal, India ed Israele.

Molte agenzie di maternità surrogata rendono necessaria una scelta ponderata
È da tenere presente che, in conseguenza ad una prassi di surrogazione di maternità tanto diffusa in Russia, segue un grande numero di agenzie che si occupano della gestione delle pratiche.

Trattandosi di una scelta molto delicata che riguarda il desiderio intimo e personale di avere un figlio, è necessario rivolgersi ad un’agenzia altamente specializzata. Nova Clinic, per conto di Lifebridge Agency, oltre a selezionare accuratamente le madri gestanti e sottoporle a controlli accurati, si occupa di fornirvi tutto il supporto necessario da un punto di vista pratico, psicologico e legale, così che, anche in caso di difficoltà, i genitori non vengano lasciati soli.

Legislazione Russa in materia di gestazione surrogata
Una disciplina ampliativa è stata introdotta nel 2012 consentendo il ricorso a pratiche di maternità surrogata non solo a coppie sposata ma anche di fatto. È necessario inoltre dimostrare di non potere avere figli naturali attraverso evidenze cliniche.

Tra genitori-committenti e madre surrogata deve obbligatoriamente intercorrere un accordo siglato da entrambi, e nel caso la madre gestante fosse sposata, deve sussistere il consenso a partecipare al programma da parte del marito.

La madre surrogata non può avere alcun tipo di legame genetico con il nascituro. Se la madre committente non può mettere a disposizione i suoi ovuli, verrà selezionata una donatrice.

Infine è da ricordare il divieto a scegliere il sesso del bambino, a meno che sia giustificato da ragioni mediche in relazione alla trasmissione di determinate malattie genetiche.


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