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Sfatando miti: La maternità surrogata non è una tecnica esclusivamente per persone omosessuali

Sfatando miti: La maternità surrogata non è una tecnica esclusivamente per persone omosessuali Sicuramente se chiediamo per strada alle persone ciò che viene loro in mente quando si parla di maternità surrogata, la risposta sarà “la maternità surrogata è per le coppie gay che vogliono avere un figlio biologico”. Questa è la convinzione adottata della maggior parte della società, – l’utero in affitto è una tecnica di riproduzione assistita che aiuta gli uomini omosessuali realizzare il loro desiderio di essere padri. Per le famiglie eterosessuali con problemi nel concepire normalmente sono disponibili ovviamente anche altre tecniche di FIV .

Però aldilà dei cliché, le cifre smentiscono chiaramente questa convinzione popolare: l’ 80% delle persone che hanno fatto ricorso alla maternità surrogata lo scorso anno sono eterosessuali. E per loro questa rappresenta l’ultima possibilità di diventare genitori.

Qual è la principale differenza?
La principale differenza è questa: mentre per le persone gay e per gli uomini single la maternità surrogata è l’unico modo di diventare genitori biologici, per le coppie eterosessuali e per le madri single questa è la loro ultima opportunità. Le coppie che vengono da noi per un consulto hanno già provato tutte le tecniche di riproduzione assistita esistenti, con tutto ciò che il fallimento di queste tecniche può causare a livello emotivo.

Questa è una delle principali differenze. Le persone gay iniziano il processo con la speranza di diventare genitori, iniziando così il loro sogno. Le coppie eterosessuali invece devono affrontare il fallimento di molti tentativi e un forte stress a livello emotivo prima di giungere alla maternità surrogata.
Quando si ricorre alla maternità surrogata?
La donna normalmente ricorre alla maternità surrogata in uno dei seguenti casi: problemi di infertilità gravi, problemi uterini (endometriosi, sindrome di Rokitansky, sindrome di Asherman) ed altri problemi di natura medica (cardiaci, immunologici), fattori di infertilità maschile o fattori di incompatibilità genetica dei membri della coppia.

Inoltre bisogna tenere conto che in alcuni casi è assolutamente controindicato portare a termine la gravidanza e per questa ragione si consiglia la pratica dell’utero in affitto. Cancro, ipertensione polmonare o qualsiasi alto rischio per il feto sono tra le cause più comuni.

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