Coppie o single con HIV+

Maternità surrogata: Coppie o single con HIV+

Maternità surrogata: Coppie o single con HIV+

Nonostante esistano agenzie o cliniche di fertilità che si rifiutano di realizzare trattamenti di gestazione surrogata per persone con HIV+, nella nostra agenzia è possibile, perché siamo abituati a lavorare con coppie o single con HIV+ e conosciamo in prima persona sia gli aspetti legali sia medici che si devono considerare per realizzare tutto il processo in modo effettivo.

Nel caso della utero in affitto per persone con HIV+ ciò che va tenuto in conto è che si realizzeranno una serie di analisi specifiche e di procedimenti concreti per evitare il contagio della malattia per il futuro bebè o la madre gestante.

Pertanto, single e coppie con il virus HIV+ diagnosticato o coppie sierodiscordanti hanno comunque la possibilità di avere un figlio sano tramite la surrogazione con programmi specializzati negli Stati Uniti, anche se necessitano di realizzare il concepimento di un bambino in modo diverso rispetto al resto delle coppie.

Cosa significa coppia sierodiscordante?

Una coppia è sierodiscordante quando uno dei membri è sieropositivo e l’altro è negativo, situazione che porta a dover usare il preservativo al momento dei rapporti sessuali per evitare il contagio e quindi implica l’impossibilità della gravidanza.

In questi casi l’uso della riproduzione assistita può essere l’unica opzione sicura per essere genitori senza il rischio di contagio. Fino a a15 anni fa era molto rischioso realizzare un processo di fecondazione in vitro ai genitori con HIV. Per adesso, dopo aver studiato ogni aspetto del problema, è diventata una pratica comune e sicura che si usa nei centri di riproduzione assistita. Con questa il rischio di infezione con il virus per il bebè, anche se la madre è portatrice, si minimizza.

Preparazione per la FIV delle donne affette da HIV

  • Non si raccomanda di realizzare la fertilizzazione in vitro nelle persone con HIV, nel caso in cui il virus si trovi a uno stadio cronico o acuto. Il miglior momento è quando il virus è in uno stadio subclinico.
  • È necessario che la paziente prima realizzi una terapia antiretrovirale.
  • Se la FIV è preceduta da una stimolazione ovarica è necessario determinare la compatibilità degli antiretrovirali con le medicine ormonali.

Preparazione per la FIV nel caso di uomini affetti da HIV

Al momento di realizzare la fecondazione in vitro nel caso in cui l’uomo sia sieropositivo, poiché il suo sperma è infetto di realizza una pulizia seminale per garantire la sicurezza della donna e la nascita di un bebè sano.

In cosa consiste la pulizia seminale?

La pulizia seminale si realizza nei casi in cui l’uomo sua infettato dal virus ma non presenti un corso clinico e stabile. La pulizia seminale è una tecnica nella quale si realizzano vari lavaggi nei semi ottenuti con l’obiettivo di eliminare le cellule che sto state contaminate dal virus, così si separano anche gli spermatozoi mobili dal resto del seme. Prima di impiegare questo seme nella FIV, si realizzano prove molecolari per confermare che questi semi non siano infetti dal virus e pertanto si possono usare in modo sicuro. Nella maggior parte dei casi, svolte tutte le tappe di pulizia seminale, non si trovano resti del virus, e ciò che significa che i medici possono usare il sperma ottenuto. L’analisi che si realizza è il PCR (Proteina C Reattiva). Se il risultato è positivo o i medici non sono del tutto sicuri della pulizia del campione di sperma, si consiglia l’uso dello sperma di un donante.
La fecondazione si realizza mediante il metodo ICSI, inserendo lo sperma direttamente nel citoplasma dell’ovulo.

Una tappa comune della preparazione sia per gli uomini sia per le donne è una consulenza dettagliata su tutti gli aspetti della realizzazione della FIV tenendo in conto questa situazione tanto delicata. Il medico si deve assicurare che prima di iniziare il processo la coppia sia cosciente di tutti i punti e le tappe del processo. La fecondazione in vitro è l’unica maniera in cui una coppia con HIV o sierodiscordante possa avere un figlio.

C’è il rischio di trasmettere la malattia HIV+ al bebè?

Con un corretto lavoro della clinica di riproduzione assistita, non c’è nessun tipo di rischio. Fino ad ora, la nostra agenzia di maternità surrogata non ha avuto nemmeno un caso di trasmissione di HIV in casi di FIV. Inoltre, con le nuove tecniche di riproduzione assistita, nei processi di maternità surrogata si può misurare la quantità di HIV nel sangue, per poi applicare trattamenti in grado di sopprimere l’HIV fino a livelli non rilevabili. Per sicurezza come misura precauzionale, si somministra alla madre gestante un farmaco che induce ulteriormente le possibilità di qualsiasi trasmissione virale al bebè.





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