Maternità surrogata coppie omosessuali o Paternità surrogata

Non è tanto abituale sentire il termine paternità surrogata, nonostante sia un fenomeno che si sta estendendo sempre di più.

Che cos’è la paternità surrogata?

La paternità surrogata si ha quando un uomo single o una coppia gay vogliono essere genitori e per farlo firmano un contratto con una donna gestante, che sarà colei che porterà in grembo il loro futuro bebè. La tecnica di riproduzione assistita realizzata è la fecondazione in vitro e la gestante non apporterà i propri ovuli, ma saranno quelli di una donante di ovuli. Nel caso del seme, può provenire dal futuro padre o da un donante se il futuro padre ha problemi di fertilità. Come possiamo vedere sia a livello concettuale sia nella pratica, la paternità surrogata è simile alla gestazione surrogata, con l’unica differenza che gli interessati a realizzare il processo sono uomini.

Molte coppie omosessuali soprattutto nel caso di una coppia di due uomini optano sempre più spesso per la gestazione surrogata, per realizzare il proprio sogno di essere genitori. Nel caso di una coppia di donne, possono scegliere se essere madri tramite tecniche di riproduzione assistita, ma nel caso di coppie di uomini, le uniche opzioni sono l’adozione o l´utero in affitto per coppie gay.

Maternità surrogata coppie omosessuale o Paternità surrogata

L’adozione è un processo lungo, costoso e complicato, soprattutto per questo modello di famiglia. La gestazione surrogata offre loro la possibilità di avere un legame genetico col bebè, dal momento che possono apportare il seme nel processo di surrogazione e d’altra parte possono essere riconosciuti come genitori legali del bambino. Per questo motivo sempre più coppie gay decidono di realizzare questa tecnica di riproduzione assistita.

Nel caso della gestazione surrogata è importante sottolineare che non tutti i Paesi in cui è permessa accettano la maternità surrogata per le coppie gay. Molti Paesi in cui era permessa la maternità surrogata gay poco a poco l’hanno proibita: Ucraina, India, Messico e Russia. In gran parte di essi le leggi sono cambiate da un giorno all’altro, togliendo così la possibilità di diventare genitori alle coppie gay. In questo modo le coppie dello stesso sesso vedono sempre più ridursi le opzioni per poter realizzare il proprio sogno. Per fortuna è possibile realizzare la gestazione surrogata per coppie omosessuali in alcuni stati degli Stati Uniti.

Chi sarà il padre biologico nella gestazione surrogata per coppie gay?

Nel caso di una coppia gay al momento di decidere chi sarà il padre biologico del bambino si presentano varie opzioni:

  1. Essi stessi scelgono chi dei due apporterà il seme.
  2. Si può scegliere il seme di migliore qualità dei due
  3. Entrambi apportano il seme e metà ovuli vengono fecondati con gli spermatozoi di uno e metà con quelli dell’altro. All’utero vengono trasportati uno o due embrioni, quelli della migliore qualità.

Nel caso della gestazione surrogata per omosessuali, si hanno più difficoltà e limiti al momento di trovare una destinazione dove si possa realizzare questa pratica.

Come è possibile usare il materiale genetico di entrambi i padri nella gestazione surrogata per coppie gay?

Grazie alle grandi scoperte in ambito medico in generale e nelle tecnologie di riproduzione assistita in particolare, adesso ci sono opzioni per le coppie omosessuali che desiderano essere genitori e avere un figlio biologicamente proprio.

Con la maternità surrogata gli uomini avrebbero bisogno di trovare una donante di ovuli che doni i propri gameti per la fecondazione e una donna che si incarichi di restare il o gli embrioni. Per le leggi attuali la madre surrogata e la donante di ovuli non possono essere la stessa donna (la gestazione tradizionale è proibita in quasi tutti i Paesi e stati).

Ci sono diverse opzioni perché entrambi gli uomini possano essere padri biologici e avere una relazione genetica con il bambino o i bambini.

  • Nel primo caso, una volta scelta la donante ed estratti gli ovuli, questi vengono divisi in due gruppi e ogni lotto viene fecondato con lo sperma di un padre. Così si ottengono embrioni da ogni coniuge. I medici possono trasferire prima gli embrioni di uno degli uomini, dando origine a un figlio geneticamente imparentato con uno die padri e poi realizzare lo stesso procedimento con gli embrioni del secondo padre.
  • Si può anche considerare l’opzione di trasferire due embrioni, uno di ogni padre, potendo dar luogo a gemelli. Nel caso di gemelli, tutti avranno un legame di parentela, i bambini della stessa donante di ovuli e ogni padre con uno dei figli. Se non nascono dei gemelli sarà necessario un test del DNA per determinare la paternità del bambino.
  • Un’altra possibilità da considerare è quella di utilizzare gli ovuli di qualche famigliare di uno degli uomini, ad esempio una sorella che accetti di essere la donante, i gameti verrebbero fecondati con lo sperma dell’altro coniuge, In questo modo il bambino sarà biologicamente legato a entrambi gli uomini.

Inoltre ci sono alcuni aspetti legali che sarà necessario considerare come ad esempio che nomi si scriveranno sul certificato di nascita, quelli di entrambi i padri, quello di un padre e della madre surrogata o solo quello del padre biologico con il secondo nome vuoto. La maggioranza dei coniugi preferisce che entrambi i padri figurino sul certificato di nascita, ma sarebbe una questione da discutere con gli avvocati tenendo in conto le leggi del Paese in cui si realizza il procedimento.

La tecnica ROPA per donne lesbiche

Nel casi di coppie di donne, possono avere un figlio attraverso la tecnica ROPA (Ricezione di Ovuli della Coppia).
la tecnica ROPA si svolge nel seguente modo:

  • Si fecondano gli ovuli di una delle due, realizzando il processo di stimolazione ovarica e poi la stimolazione dei follicoli per infine procedere alla fecondazione col seme del donatore.
  • L’embrione ottenuto verrà trasferito all’utero dell’altra donna.     

    In questo modo entrambe le donne parteciperanno al processo pertanto si produce una maternità condivisa tra le due donne.  

Precedentemente ciò che si faceva era inseminare artificialmente una delle due con il seme del donante in modo che solo una delle due potesse partecipare al processo. Adesso con questa tecnica ROPA entrambe partecipano, una sarà la madre biologica del bebè, colei che apporterà i propri ovuli, e l’altra sarà la madre gestante del bebè.

Maternità surrogata per coppie omosessuali paesi legali

Attualmente il Paese per le coppie gay sono gli Stati Uniti, in concreto: California, Florida e Utah. Un’altra destinazione che sta guadagnando importanza è il Canada, dove è permessa la gestazione surrogata anche per gay. In queste destinazioni è permessa la maternità surrogata anche per coppie gay con HIV+.

Nel caso degli Stati Uniti, il Paese più richiesto, si devono tenere in conto una serie di aspetti:

  • Si ottiene la nazionalità statunitense ed esiste la possibilità di tramutare il passaporto americano.
  • Registrazione del bebè unicamente a nome del padre o dei genitori biologici.
  • Registrazione del bebè a nome degli aspiranti padri o aspiranti madri.

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