Infertilità femminile

Infertilità femminile

L’infertilità femminile in generale è più frequente dell’infertilità maschile, ma ciononostante è una patologia difficile da scoprire, normalmente è asintomatica e il medico deve effettuare uno studio completo con analisi ed esami molto esaustivi.

Cos’è l’infertilità femminile?

Si considera che ci siano problemi di fertilità femminile o sterilità nella donna quando non riesce a rimanere incinta top 12 mesi di tentativi di concepimento con rapporti sessuali frequenti (minimo 3 volte alla settimana) senza protezioni. Anche se è normale credere che sia più comune l’infertilità nella donna, è importante sottolineare che non solo la donna può avere patologie che le impediscono di concepire, ma che anche l’uomo può essere il responsabile dell’infertilità. È necessario un ampio esame di entrambe le parti della coppia.

Prove fertilità femminile

Anticamente si usava molto la tecnica di misurazione della temperatura basale corporea per sapere il momento di ovulazione ma attualmente si usano altre técnica più efficaci. La cosa più importante prima di effettuare le prove è conoscere a fondo la cartella clinica della donna e suoi precedenti familiari.

prima di fare la prova di fertilità femminile le si chiedono una serie di cose:
Malattie  importanti in famiglia

Malattie ereditarie

Precedenti di infertilità

Se prende medicine, fuma, beve

Precedenti di menopausa precoce

Precedenti di bambini con malformazioni

È mai stata operata di qualcosa

Precedenti familiari di aborti ripetuti

Precedenti ginecologici della donna: se ha avuto gravidanze, aborti, se ha ciclo regolare o no, e quando ha avuto l’ultima mestruazione

da quanto tempo cerca di avere un figlio

Le prove di fertilità femminile che si usano attualmente:

Analitica ormonale: deve essere effettuata tra il primo e il quarto giorno del ciclo. Questo permetterà di misura la fch, lh, progesterone, prolattina e l’estradiolo. L’estradiol e il fsh permettono di valutare la riserva ovarica della donna. Un valore di fsh tra 10 e 12 e un estradiolo di più di 60 possono indicare una bassa riserva ovarica.

Ecografia transvaginale in cui si realizza un es un conteggio di follicoli. Se il conteggio dei follicoli è minore di 6 è possibile che ci sia una bassa riserva ovarica. Nel caso in cui nell’ecografia si vedano polipi o leiomiomi si può sollecitare un’isteroscopia: si introduce un tubo nell’utero e questo permette di visualizzare attraverso una telecamera la cavità uterina e trattare il   polipo. L’ecografia transvaginale quindi è molto utile per vedere l’utero, sapere se ha forma e dimensione regolare, se ci sono leiomiomi o polipi, se ci sono malformazioni, vedere come sono le sue ovaie la quantità di follicoli. Inoltre si analizza l’ormone antimulleriano serve per valutare la riserva ovarica.

  Isterosalpingografia: serve per vedere la permeabilità delle tube di Falloppio. Ciò che si fa è introdurre contrasto attraverso la cervice e in seguito realizzare radiografie che permettono di valutare se le tube siano o non siano ostruite.

Infertilità nelle donne a 40 anni

L’infertilità femminile a 40 anni è sempre più comune. Senza alcun dubbio il motivo principale per cui oggi ci sono tante difficoltà ad avere figli è l’età a cui iniziamo ad averli. Non solo Diniziamo più tardi, ma inoltre abbiamo meno figli per coppia. Una donna di trenta o quarant’anni, anche se può stare perfettamente a livello fisico, ha ridotte possibilità di concepire, perché si deve tenere presente che dai 37-38 anni si produce un abbassamento consistente della riserva ovarica della donna. A partire dai 40 anni le ovaie sono meno ricettive agli ormoni, los ovociti sono sempre meno e di qualità peggiore quindi ci sono più casi di sterilità femminile a causa dell’età. Purtroppo nonostante il passare degli anni non è stato possibile fare nulla per migliorare la qualità degli ovociti e continuano a peggiorare più invecchiamo. Il tasso di fecondità delle donne a partire dai 40 anni è molto ridotto e se restano incinte esiste un rischio di aborto e probabilità che il bebè nasca con qualche anomalia, quindi devono sottoporsi a esami come diagnosi prenatali, per scoprire anomalie cromosomiche e prevenire che il bebè nasca con qualche anomalia. D’altra parte si deve tenere in conto che la perdita di fertilità dai 40 anni è esponenziale ossia ogni anno che passa le probabilità di gravidanza diminuiscono e così a 45 anni le probabilità di gravidanza possono essere quasi nulle. A quelle donne che desiderano essere madri a 40 anni e non riescono a concepire, si consiglia direttamente di realizzare la fecondazione in vitro perché l’inseminazione artificiale a quest’età non è efficace.

Infertilità femminile sintomi

I sintomi di infertilità femminile che ci possono aiutare a individuare questa patologia con anticipo:

Dolore eccessivo nella parte inferiore dell’addome

Ciclo mestruale irregolare, che può essere segnale di ovaie policistiche

Assenza di ovulazione che impedisce alla donna di restare incinta. Questo può essere dovuto allo stress, ovaie policistiche, grande aumento o perdita di peso.

Sanguinamento eccessivo durante la mestruazione

Flusso inusuale della vagina

Infertilità femminile cause

la cosa più importante in ogni caso è scoprire le cause della sterilità femminile e cominciare a combatterla.

Le cause di infertilità femminile più frequenti sono le seguenti:

Infezioni degli organi addominali

Patologie genetiche

Problemi di ovulazione originati da stress, abuso di alcol o droghe, e ovulación originados por estrés , abuso de alcohol o drogas, cisti, eccesso di peso, anoressia, ecc.

Interventi chirurgici, traumi cerebro-craniali

Stress e diminuían di processi fisiologici dopo i 35 anni di età

Sindrome di ovaie policistiche

Malattia infiammatoria pelvica

Anomalia nel collo uterino

Endometriosi

Sindrome di asherman

Tube di Falloppio danneggiate

Clamidia

Alcuni farmaci per curare depressione e cancro possono influire anche sulla fertilità della donna. Problemi con la tiroide.

Fattori psicologici.

Anovulazione.

Menopausa precoce o prematura.

Fattori uterini

Malformazioni uterine.

Fibromi uterini (leiomiomi).

Muco cervicale insufficiente (per il movimento e la sopravvivenza dello sperma).

Vaginismo.

Ostruzione vaginale.

Fattori genetici

Anoressia

Tipi di infertilità nella donna

Infertilità femminile primaria

L’infertilità femminile primaria è quella in cui la donna non è mai riuscita a rimanere incinta. In questo caso ci sono molti fattori che possono spiegare questa infertilità dalle ovaie policistiche, endometriosi, donne sopra i 35 anni, malformazioni dell’utero ecc…L’importante è ricorrere a uno specialista che realizzi una serie di prove per poter determinare le cause e valutare così i possibili trattamenti.

Infertilità femminile secondaria

L’infertilità femminile secondaria si determina dal fatto che la donna ha già avuto una gravidanza con o senza parto, ma non riesce più a restare di nuovo incinta.

Infertilità femminile secondaria cause

Le cause più comuni:

Problema ormonale: quando la donna non ha una quantità sufficiente di ormoni, progesterone ed estrogeni,  necessari per restare incinta

Alterazioni della prolattina, un ormone che produce latte materno

Tube di Falloppio ostruite: a volte molte donne soffrono di infiammazioni pelviche e non si curano in maniera adeguata, cosa che nel tempo può provocare ostruzioni alle tube di Falloppio.

L’età: la migliore tappa riproduttiva delle donne è tra i 20 e i 35 anni. Meno di 20 anni no perché gli organi riproduttivi non hanno ancora raggiunto del tutto la maturità e sopra i 35 anni invece gli organi iniziano già a invecchiare e ci sono meno possibilità.

Infertilità femminile diagnosi

Per diagnosticare la sterilità femminile si svolgono una serie di prove:

Analisi di sangue e urina: grazie a queste analisi si esaminerà con attenzione la quantità di ormoni di sangue e urina

Esame vaginale: il ginecologo tramite l’inserimento di un divaricatore nella vagina potrà osservare dimensioni e forma dell’utero e delle ovaie

Isteroscopia: si introduce un isteroscopio nella vagina e nel collo uterino per poter misurare all’interno dell’utero con più precisione

Laparoscopia: attraverso chirurgia si realizza un piccolo taglio nell’omgelico e si introduce un endoscopio per poter misurare all’interno dell’addome. 

Ultrasuoni: attraverso onde sonore si mostrano immagini dell’interno dell’addome e si rilevano possibili anomalie

Si può prevenire l’infertilità della donna?

La fertilità femminile è un tema che preoccupa sempre di più le donne. Spesso molte di loro si chiedono:

è possibile fare qualcosa per prevenire i problemi della sterilità femminile? Bene, nel caso in cui l’infertilità della donna derivi da problemi genetici o malattie gravi è più difficile poter fare qualcosa per prevenirla, ma nel resto dei casi si può:

Non consumare alcolici eccessivamente

Non usare droghe  

Sottoporsi a controlli periodici dal ginecologo. L’importante è che, a un qualsiasi segno di infertilità, si vada dal medico in modo che possa rilevare in tempo e trattare qualsiasi anomalia

Usare protezioni per evitare malattie sessualmente trasmissibili

Avere una buona igiene intima per evitare infezioni

Stile di vita sano e dieta equilibrata

Infertilità femminile trattamenti

 Il trattamento dell’infertilità delle donne sarà l’uno o l’altro a seconda della situazione e gravità del caso:

Se si tratta di un problema di ostruzione la donna viene sottoposta a una serie di esami e si valuta la necessità di effettuare un’operazione chirurgica con laparoscopia per cercare di eliminare le aderenze che ostruiscono le tube.

Se si tratta di un problema di età, allora si dovrà considerare un trattamento di fertilità, di solito il più efficace è la fecondazione in vitro

Si realizza il trattamento per la fertilità quando:

Hanno meno di 35 anni e hanno cercarlo di rimanere incinte per un periodo di 12 mesi, avendo rapporti sessuali in maniera regolare, minimo 3 volte alla settimana e senza protezione

Hanno più di 36 anni e hanno cercato di rimanere incinte per un periodo di 6 mesi, sempre avendo rapporti sessuali in maniera regolare, minimo 3 volte alla settimana e senza protezione

I trattamenti di infertilità possono essere diversi:

Chirurgia delle tube di Falloppio con lo scopo di aiutare gli ovuli a passare dalle ovaie all’utero

Iperstimolazione ovarica controllata o stimolazione dell’ovulazione: consiste nel somministrare farmaci attraverso iniezioni subcutanee che contengono ormoni, con lo scopo di stimolare le ovaie a sviluppoare molti follicoli per poter poi estrarre tramite prelievo ovarico i più adeguati per le procedure di riproduzione assistita. Questo tipo di ormoni devono essere somministrati i primi giorni del ciclo

Tecniche di riproduzione assistita come:

1 Inseminazione in vitro: gli ovuli vengono fecondati fuori dall’utero con gli spermatozoi in un laboratorio e poi si trasferiscono nella donna.

2 Inseminazione artificiale: Si selezionano gli spermatozoi di migliore qualità e vengono introdotti nell’utero della donna

3 Gestazione per sostituzione o surrogata: Il bebé viene portato in ventre da un’altra donna usando la tecnica di fecondazione in vitro

Somministrazione di farmaci che aiutino a segregare più ormoni e facilitare l’ovulazione. In generale il trattamento di sterilità femminile inizia con i farmaci, ma ci sono molte  persone che a causa degli effetti secondari che causan all’organismo preferiscono ricorrere ad altre tecniche come la Fecondazione in vitro o inseminazione artificiale.


Un po’ di tempo fa queste patologie erano ritenute impossibili da curare, ma oggi grazie alla fecondazione in vitro e alla maternità surrogata nn esiste nessun impedimento per una coppia che voglia avere figli. Tutti questi anni di ineguagliabili scoperte dimostrano che l’infertilità è curabile. Il primo passo è avere una diagnosi esatta e scoprire i possibili trattamenti.





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